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Incendi: Zingaretti a prefetti Lazio, aumentati del 400% – Lettera governatore, clima non giustifica incremento – Si “evidenzia una preoccupante ed esponenziale recrudescenza degli incendi boschivi. I dati evidenziano un incremento, rispetto a 2015 e 2016, che in alcuni casi è superiore al 400%. Il fattore climatico, caratterizzato da una straordinaria siccità che ha indotto questa Amministrazione a dichiarare lo stato di calamità naturale, non è di per sé sufficiente a giustificare un andamento chiaramente anomalo dei fenomeni”. Lo scrive il presidente della Regione Lazio Zingaretti in una lettera inviata ai prefetti. (ANSA)

Parchi, le associazioni chiedono di fermare la riforma Continua a non piacere la direzione assunta dal disegno di legge che va a riformare la legge 394 sulle aree protette. – Continua a non piacere il disegno di legge di Riforma della legge 394/91 sulle aree protette che è tornata al Senato con diverse modifiche e che è stata al centro dell’audizione con le associazioni ambientaliste in Commissione Ambiente e Territorio. Secondo il direttore generale della Lipu Danilo Selvaggi, infatti, il testo, nonostante le modifiche conserva “gli stessi gravi problemi di prima, che abbiamo dettagliatamente ribadito oggi al Senato”. Sulla stessa lunghezza d’onda anche l’Enpa, Annamaria Procacci, consigliera nazionale dell’associazione e responsabile biodiversità ha concluso l’audizione con un appello: “Fermatevi, questa legge ci riporta indietro di 40 anni”. Da parte sua il direttore generale di Lipu osserva che: “I siti della rete Natura 2000 sono stati mortificati, non avendo ricevuto il riconoscimento di aree protette nazionali. La governance dei parchi è del tutto sbilanciata sugli elementi localistici, a scapito delle competenze scientifiche, dell’interesse nazionale e della biodiversità come patrimonio comune. Il meccanismo di gestione della fauna, interamente affidato ai cacciatori, è inefficace e conflittuale con le norme comunitarie. Il Parco del Delta del Po viene definitivamente affossato, lasciando a quelle regioni che non lo hanno mai voluto il veto finale sul decreto istitutivo. Per non parlare delle possibilità di continuare senza limiti le attività estrattive all’interno dei parchi, in barba alla tutela della natura e alla stessa prospettiva culturale di progressivo affrancamento dal petrolio”  continua. “Questi e altri elementi dicono di una grande delusione ma anche di una forte preoccupazione per quello che, se la riforma passasse, potrebbero in breve tempo diventare i parchi italiani. Qualcosa che non ha più a che fare con la conservazione della natura” Anche dalla Lipu del resto arriva la richiesta di fermare la riforma e “riflettere su quale sia la strada giusta – ma non certamente questa – per migliorare la gestione delle aree protette italiane”. (ilVelino/AGV NEWS)

Ambiente. Da CC 234mila controlli e 55 arresti in primo semestre 2017 bilancio Comando Tutela Ambientale dell’Arma dei Carabinieri – Circa 234.800 controlli su aree protette, discariche, rifiuti e inquinanti in genere, sul settore della salute e dell’agroalimentare, sulla flora e la fauna, oltre che sugli incendi e gli illeciti contro la Pubblica amministrazione. E’ questo il bilancio del primo semestre di attività svolte in Italia nel 2017 da parte del Comando Unità tutela Forestale Ambientale Agroalimentare dell’Arma dei Carabinieri, diffuso questa mattina in occasione dell’inaugurazione del primo Museo del Crimine ambientale all’interno del Bioparco di Roma. Il bilancio ha portato a 55 arresti o fermi, 4mila soggetti perseguiti penalmente e a circa 10mila contestazioni amministrative elevate. (Dire)

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