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Energia: meno tasse in bolletta, “così si aiutano le rinnovabili” esperti a convegno a Bologna su convivenza con fonti tradizionali – Come far convivere le energie prodotte da fonti rinnovabili e le fonti di energia tradizionali, sostenendo lo sviluppo delle prime in armonia con il sistema. Una sfida non solo dal punto di vista tecnico, ma anche di carattere politico, normativo e anche fiscale. Perché, come fa notare Roberto Pettinari, presidente di Hg Energy e responsabile della commissione Ambiente di Federmanager, finché sui consumi ci sarà un’alta quota di tassazione, nessuno sará veramente interessato al risparmio energetico, nemmeno lo Stato. “Solo spostando le tasse dalla quota variabile della bolletta, si fará seriamente efficienza energetica”, afferma Pettinari. Per fare il punto della situazione e delineare i possibili scenari futuri, Federmanager Bologna e Ravenna, assieme all’Ordine degli ingegneri di Bologna, ha chiamato a raccolta esperti, professori universitari, addetti ai lavori per un convegno su ‘I possibili equilibri tra energia rinnovabile e tradizionale’. “Il tema energetico è di grande interesse e vogliamo dare una visione il più possibile lontana dalla politica – spiega Eliana Grossi, presidente di Federmanager Bologna – molto spesso assistiamo allo scontro di fazioni contrapposte senza riuscire ad entrare nel merito dei problemi. Il nostro obiettivo è fare luce su questa materia per orientare i cittadini verso scelte consapevoli ed orientare le strategie del decisore politico”. Il presupposto da cui si muove la riflessione sviluppata nel convegno è l’ampia dipendenza del sistema globale dalle fonti tradizionali: l’85% del fabbisogno energetico è soddisfatto ancora da combustibili fossili. Il riscaldamento globale, tuttavia, costringe ad un cambiamento di rotta rispetto al quale, però, non ci sono ancora certezze dal punto di vista politico. (Dire)

Acqua Gran Sasso: SI, di chi sono le responsabilità politiche? Interpellanza a ministro Ambiente. ‘Su salute non si gioca’ – All’attenzione del ministro dell’Ambiente, con un’interpellanza di Si, il presunto caso di inquinamento dell’acqua proveniente dall’invaso del Gran Sasso. La firmano il Capogruppo alla Camera di Sinistra Italiana, Giulio Marcon e la vice presidente della commissione Ambiente Serena Pellegrino. La notizia arriva da Si Abruzzo. “Le ultime emerse dai dati dell’Arta e dell’Asl resi pubblici dal Forum Acqua e, sopratutto all’allargamento dell’inchiesta a tutto il sistema idrico del Gran Sasso, un sistema delicato e soprattutto molto vulnerabile, con un acquifero che si trova al di sotto di due strutture potenzialmente (e non solo) inquinanti come il traforo autostradale e il laboratorio di fisica nucleare, crediamo sia urgente e necessario che si faccia chiarezza e si accertino le responsabilità politiche. Non si gioca sulle salute di migliaia di cittadini”. “Sinistra Italiana Abruzzo ritiene positiva la proposta di Arci, Legambiente, Wwf, di istituire un osservatorio indipendente su tutta la questione dell’acqua e la sosterrà nelle iniziative pubbliche che si faranno nei prossimi giorni. E’ tempo che i cittadini tornino protagonisti nella battaglia in difesa di uno dei beni comuni essenziali come l’acqua”. (ANSA)

Parchi: Magra, interrogazione a ministro contro chiusura Caleo (Pd), stop a politica destrutturazione – Il senatore del Pd Massimo Caleo ha presentato una interrogazione al ministro dell’Ambiente Gianluca Galletti sulla proposta di legge regionale firmata dal consigliere regionale Andrea Costa di chiudere il Parco di Montemarcello Magra Vara. “Una proposta aberrante, antistorica e pericolosa – ha detto Caleo -. Siccome le cose stanno andando avanti ho deciso di coinvolgere anche il ministro Galletti. Lo ho invitato a venire a vedere questo straordinario territorio. Questa politica di destrutturazione del Parco deve terminare. Giudico molto grave che questa proposta prosegua, perché a farla è il presidente della commissione ambiente territorio del consiglio regionale. In gioco non ci sono autorizzazioni e sburocratizzazione ma la salvaguardia ambientale del territorio”. Blanda la presa di posizione, secondo Caleo, da parte del presidente Toti e dell’assessore regionale Mai. “Eppure il Parco è nato nel 1995 con una giunta di centro sinistra e i piani dei parchi sono stati approvati da una giunta regionale di centrodestra, con il presidente Biasotti”. “Mi sono fatto promotore di un emendamento che prorogasse la nascita dei distretti turistici, un’opportunità per il nostro Paese. Prossimamente ci vedremo con i parchi e i territori di Liguria e Toscana per capire come fare una politica comune di flussi turistici senza appesantire territori a discapito di altri, dando una possibilità a tutti con una equa ripartizione”. (ANSA)

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