Manolo Blahník in mostra

The Art of Shoes - mostra

Milano – Le scarpe più amate da Carrie Bradshaw di Sex and the City saranno finalmente visibili a tutti, o meglio le adoratrici di queste scarpe gioiello così uniche non dovranno lanciare sguardi timidi e brevi alle vetrine dei negozi, ma potranno ammirarle per tutto il tempo di cui avranno bisogno presso Palazzo Morando a Milano. Qui, infatti, fino al 9 Aprile prossimo sarà ospitata la mostra The Art of Shoes, che darà la possibilità di apprezzare il lavoro dello stilista spagnolo Manolo Blahnik.

L’esposizione, curata dallo stilista e da Cristina Carrillo de Albornoz, offre uno sguardo ragionato sul lavoro di Blahnik e accompagna i visitatori nel mondo del couturier alla scoperta del suo concetto di scarpa. Infatti, lo stilista crea delle scarpe uniche e raffinate, traendo ispirazione dal mondo che lo circonda, senza perdere di vista la grazia e delicatezza del piede della donna, creando intorno ad esso un involucro che lo protegga e al tempo stesso lo impreziosisca.

E’ stata proprio questa sua attenzione al dettaglio e alla cura dell’armonia tra caviglia e piede a lanciarlo nel mondo della moda, alla fine degli studi di arte presso l’École des Beaux-Arts di Parigi, infatti gli amici Paloma Picasso e il fotografo Maurice Hogenboom organizzarono per lui un incontro a New York con Diana Vreeland, la quale notando il talento di Blanihk che le aveva sottoposto un portfolio pieno di disegni di scenografie lo spronò a concentrarsi sulle scarpe, “Concentrati sulle estremità e disegna scarpe! – gli disse – Fai quello che ti rende felice. Non pensarle come scarpe ma come capolavori!”

Questa esposizione celebra 45 anni di carriera del couturier regalando al pubblico la possibilità di vedere 212 modelli di scarpe, selezionati tra l’enorme produzione dell’artista, e 80 disegni che svelano la tecnica e l’abilità nel disegno di Monolo Blanihk.  Le Manolo, definite così per la prima volta dalla rivista Vogue, diretta da Anna Wintour, che a metà degli anni Ottanta le consegno alla storia della moda, sono prodotti unici che vengono realizzati nell’hinterland milanese in aziende calzaturiere ancora legate alla lavorazione artigianale.

La mostra, promossa  da Comune  di  Milano Cultura,  Direzione  Musei  Storici, prodotta e organizzata da Arthemisia Group, è organizzata in sei sezioni tematiche che fanno riferimento a ciò che ha ispirato le scarpe che vi sono raggruppate, il percorso si apre con Core, nucleo fondamentale nonché più ricco, che raccoglie omaggi ai personaggi storici e contemporanei che lo hanno ispirato sia nella propria formazione professionale che nella vita, da  Alessandro  Magno  a  Brigitte  Bardot, o l’eccentrica  Anna  Piaggi, che scrisse numerosi articoli per la rivista Vogue Italia; Materiali, è la seconda sezione, illustra le calzature più elaborate e arricchite da preziosi materiali e colori particolari. La sezione successiva ci porta ad esaminare la passione per l’arte e l’architettura dello stilista, passione che esplode attraverso le sue creazioni; con Gala si giunge alla quarta sezione dove sono esposte le calzature più creative e fantasiose, lontane dall’ordinario e a volte ricche di ironia come le Manolo Marie Antoinette. Il fascino del mondo botanico e l’amore per la natura contraddistinguono la quinta sezione; l’ultima sezione raccoglie le scarpe ispirate a quei luoghi e quell’ambiente a cui Manolo Blanihk si sente particolarmente legato: Spagna, Italia, Africa, Russia, Inghilterra e Giappone.

L’esposizione, corredata da catalogo sia in lingua italiana (Skira) che in lingua inglese (Rizzoli), offre anche un confronto con circa 300 esemplari di calzature databili tra il XVI e il XX secolo, dalle scarpe  rinascimentali,  ritrovate  durante  gli  scavi  intorno  all’area  del  Castello  Sforzesco  di  Milano, a quelle d’alta  moda. Un occasione unica per rivedere il proprio concetto di scarpa attraverso gli occhi del couturier più raffinato e desiderato dalle donne di tutto il mondo.

Questa mostra, si sposterà successivamente presso il Museo dell’Hermitage di San Pietroburgo in Russia, fonte costante dell’ispirazione di Blahnik; poi sarà la volta del Museum Kampa di Praga nella Repubblica Ceca, nazione dove nacque il padre dell’artista; il 2017 si concluderà con l’approdo della mostra al Museo Nacional de Artes Decorativas di Madrid, per omaggiare la patria natia di Blanihk; mentre in 2018 vedrà la luce con l’inaugurazione della mostra presso il prestigioso Bata Shoe Museum di Toronto in Canada.

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