La casa degli anonimi

La casa degli anonimi (Galaad Edizioni, 2014) è una novità editoriale che spiazza e colpisce. Il nuovo romanzo di Giovanni Agnoloni, appena pubblicato, è il sequel del suo esordio Sentieri di notte (2012), con cui prosegue la sua serie “della fine di internet”. Non si tratta solo della continuazione dei fatti lì raccontati – il crollo della Rete in Europa nel 2025 e l’enigmatica nebbia bianca che assediava Cracovia –, ma di una storia perfettamente leggibile anche a sé. Anzi, un complesso di storie, tutte ambientate nel 2027 e collegate tra loro.

Ne La casa degli anonimi, sullo sfondo di un mondo messo in ginocchio dalla crisi tecnologica –  col movimento degli Anonimi che ha esteso il black-out internettiano anche al Nord America e al Nord Africa – seguiamo le vicende di vari personaggi, ambientate tra l’Italia, gli Stati Uniti e il Marocco. Un chitarrista e una editor fiorentini che si ritrovano proiettati in un avventuroso viaggio; un tecnico iracheno inopinatamente rapito a New York; una guida di bird-watching in cerca dell’amore oltre i confini di una palude nordafricana; e, soprattutto, uno scrittore olandese – autore fittizio di uno dei due racconti di Partita di anime, lo spin-off di Sentieri di notte uscito nel marzo 2014 – che, mentre è in volo per l’Italia, si ritrova inaspettatamente dirottato da una tempesta verso la Germania. Il tutto, intervallato da scorci di una misteriosa “casa”, popolata da tre personaggi senza nome impegnati in enigmatici giochi, che interagiscono con le vicende degli altri protagonisti.

Un libro spiazzante, come dicevo: metafisica calata nel quotidiano, ibridazione di realismo e letteratura fantastica (ma non fantasy), in salsa tipicamente connettivista (come, appunto, il movimento letterario di cui Agnoloni fa parte e al quale ha dedicato questo nuovo romanzo). Un insieme di vicende avvincenti, che dosano molto bene elementi noir, spionistici e spirituali (per esempio, il mistero dell’unico passo evangelico in cui Gesù scrive), coinvolgendo fino all’ultima pagina in una successione di colpi di scena. A dimostrazione di come anche la narrativa di buona qualità letteraria possa essere coinvolgente.

©Futuro Europa®

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